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LA FUNZIONE PSICOLOGICA DEI SETTE CHAKRA PRINCIPALI
- Tratto da "Mani di Luce" di Barbara Ann Brennan -
27-02-2012

Quando l'essere umano matura, i chakra si sviluppano e ciascuno rappresenta gli schemi psicologici che stanno evolvendosi nella vita dell'individuo.

Di solito noi reagiamo alle esperienze spiacevoli bloccando il sentimento e impedendo a buona parte della nostra energia naturale di fluire. Questo ha effetti sullo sviluppo e sulla maturazione dei chakra, inibendo una funzionalità psicologica pienamente equilibrata.

Ogni volta che una persona blocca l'esperienza che sta facendo, blocca anche i suoi chakra, che a lungo andare vengono alterati nella loro configurazione, essi si ostruiscono, perché ingombri di energia stagnante, roteano in maniera irregolare o all'inverso (in senso antiorario), o addirittura, in caso di malattia, sì deformano gravemente o si lacerano,

Un chakra che funziona regolarmente è «aperto» e rotea in senso orario per metabolizzare le energie necessarie, che vengono attinte dal campo energetico universale

Perché un individuo sia psicologicamente sano è necessario che tutti e tre i tipi di chakra siano aperti ed equilibrati. I tre chakra situati nella regione del capo e della gola presiedono alla ragione; quelli nella parte anteriore del corpo presiedono alle emozioni, e i loro corrispettivi nella parte posteriore del corpo presiedono alla volontà. La tabella 2 illustra il rapporto fra i vari chakra e le diverse funzioni psicologiche.

Il primo chakra, o centro coccigeo (1), è associato alla quantità di energia fisica e alla volontà di vivere nella realtà fisica. Qui si ha la prima manifestazione della forza vitale dell'individuo nel mondo fisico. Quando la forza vitale affluisce pienamente in questo centro, la persona ha una forte volontà di vivere nella realtà fisica. Quando essa è pienamente funzionale in tutti e tre i chakra inferiori e inoltre affluisce liberamente alle gambe, si ha un segno chiaro di potenza fisica. Il coccige agisce come una pompa di energia al livello eterico e contribuisce a convogliare il flusso energetico su per la colonna vertebrale.

Questa potenza fisica unita a una forte volontà di vivere fa si che l'individuo abbia una presenza» vigorosa e vitale. È come se egli dicesse: «Io sono qui, ora». Si tratta di una persona ben radicata nella realtà fisica, che emana un senso di forza sotto forma di energia vitale. Inoltre, spesso agirà come un generatore, fornendo energia o rigenerando l'energia di chi lo circonda. Un tale individuo ha una forte volontà di vivere.

Quando il centro coccigeo è ostruito o chiuso, gran parte della vitalità fisica è paralizzata e la persona non produce una forte impressione nel mondo fisico. È come se «non ci fosse». Eviterà l'attività fisica, avrà scarse energie e talvolta una salute cagionevole. A questo tipo di individuo manca la potenza fisica.

Il centro pubico (chakra 2A)è connesso con la qualità dell'amore che la persona può provare per individui del sesso opposto. Quando è aperto facilitalo scambio sessuale e il piacere fisico; con ogni probabilità la persona godrà del rapporto sessuale e sarà orgasmica. Tuttavia, l'orgasmo fisico completo richiede che tutti i centri siano aperti.

Il centro sacrale (chakra 2B) è in rapporto alla quantità di energia sessuale dell'individuo. Quando è aperto, l'individuo avverte la propria potenza sessuale; se invece egli lo blocca, la sua energia sessuale sarà scarsa e deludente. Probabilmente questa persona non prova un grande trasporto fisico, cerca di evitare i rapporti sessuali e ne sminuisce l'importanza e il piacere, il che produce una sotto alimentazione di quell'area. Giacché nell'orgasmo il corpo viene sommerso dall'energia vitale, il blocco del centro sacrale comporta una carente alimentazione del corpo stesso in tal senso ; inoltre, esso non riceverà il nutrimento psicologico derivante dal contatto corporeo e dalla comunione con l'altro.

Il rapporto fra i chakra 2A e 2B. Il chakra sacrale è appaiato al chakra pubico. Nei due punti dove i centri anteriore e posteriore convergono nella colonna vertebrale (in corrispondenza del cuore dei chakra), la forza vitale manifesta quello che in ordine di potenza è il proprio secondo impulso od obiettivo: il desiderio dell'unione sessuale.

La sessualità di ciascun individuo è quindi in rapporto con la sua forza vitale.

Giacché la regione pelvica è la fonte della vitalità, se un centro collocato in tale regione è bloccato, sì avrà come conseguenza un abbassamento della vitalità fisica e sessuale. Nella maggior parte degli individui l'energia sessuale passa per i chakra 2A e 2B, caricandosi e poi scaricandosi nell'orgasmo. Questa dinamica ridona vitalità al corpo e lo «pulisce» sottoponendolo a un bagno energetico, liberando cioè il sistema dall'energia stagnante, dalle scorie e dalla tensione profonda. L'orgasmo è dunque importante per il benessere fisico dell'individuo.

L'abbandonarsi e l'entrare in profonda comunione con l'altro attraverso lo scambio sessuale è uno dei mezzi principali dì cui l'uomo dispone per «lasciare andare» l'io che ci separa gli uni dagli altri, e per sperimentare l'unione. Quando questo viene fatto con amore e rispetto nei confronti del compagno in quanto essere unico e prezioso, sì vive un'esperienza sacra, che emerge dalla profonda e primordiale esigenza dell'accoppiamento fisico e dal desiderio spirituale di raggiungere l'unione con il divino. Si tratta della fusione degli aspetti spirituali e fisici di due persone.

Il chakra del plesso solare (3A) è associato al grande senso di piacere che deriva dalla consapevolezza profonda del proprio posto nell'universo, che è unico e nello stesso tempo connesso con il tutto. Chi ha questo chakra aperto e funzionarne può guardare il ciclo stellato e provare un forte senso di appartenenza: sente di occupare il suo posto nell'universo e di esservi ben radicato. Egli è un aspetto individuale e irripetibile dell'espressione dell'universo manifesto; è il perno, il centro stesso di tale aspetto, e da ciò trae saggezza spirituale.

Anche se il chakra del plesso solare è mentale, il suo buon funzionamento è in rapporto diretto con la vita emotiva dell'individuo, in quanto la mente o i processi mentali servono da regolatori dell'esperienza emozionale.

Se questo centro energetico è aperto e funziona in maniera armoniosa, l'individuo avrà una vita emotiva piena e soddisfacente, dalla quale non si sentirà sopraffatto.

Il centro del plesso solare è molto importante per quanto riguarda il rapporto di connessione fra gii esseri umani.

Quando due persone entrano in rapporto, si sviluppano cordoni di energia che collegano il chakra 3A dell'uno a quello dell'altro. Più le connessioni fra i due individui sono forti, più saranno forti e numerosi i cordoni energetici.

La natura dei cordoni energetici che noi sviluppiamo nella nostra famiglia d'origine si riproduce nei rapporti che creiamo in seguito. Nell'infanzia i cordoni che collegano figlio e madre non rappresentano altro che il rapporto fra figlio e madre; nell'età adulta si tende a ricreare cordoni di quel tipo nel rapporto amoroso. Ma più ci si avvicina alla maturità più sì tende a trasformare quei cordoni di tipo dipendente in cordoni che rappresentano un rapporto paritario fra adulti.

Il centro del diaframma (chakra 3B), situato dietro al plesso solare, è connesso con la volontà l'individuo di essere fisicamente sano.

In un soggetto che vive con amore il proprio corpo sano ed è intenzionato a mantenerlo sano, questo chakra è aperto. Si tratta del chakra denominato anche chakra della guarigione, collegato inoltre alla salute spirituale. Si dice che in certi terapeuti esso sia molto sviluppato. È uno dei chakra della volontà, come quello situato fra le scapole, ma di solito è il più piccolo, salvo nelle persone con doti terapeutiche. È abbinato all'anteriore centro del plesso solare e in genere se quello è aperto lo è anch'esso. Infatti, quando il centro del plesso solare è aperto, "individuo ha un buon collegamento con il suo posto nell'universo, si sente ben inserito nell'universo stesso, come lo è ogni stelo d'erba e «i gigli del campo»; questa accettazione di sé si manifesta sul piano fisico in termini di salute. La salute globale -mentale, emotiva e spirituale - comporta che tutti i centri energetici siano aperti ed equilibrati.

Via via che progrediamo nella descrizione dei chakra ci si rende conto di come l'aspetto anteriore e quello posteriore di ciascuno dì essi operino di concerto, e di come sia più importante l'equilibrio fra i due che l'apertura molto accentuata di uno soltanto.

Il chakra del cuore (4A)è il centro attraverso il quale noi amiamo: attraverso esso passa l'energia con cui l'uomo entra in relazione con tutta la vita, in ogni sua forma. Più questo chakra è aperto, maggiore è la nostra capacità di amare livelli sempre più ampi di vita. Se il chakra del cuore ha una buona funzionalità la persona ama se stessa, i figli, il compagno o la compagna, i congiunti, gli animali domestici, gli amici, i vicini, i conterranei, tutti gli esseri umani e tutte le creature sulla terra. Da questo centro si diramano cordoni energetici che si connettono con il centro del cuore delle altre persone con cui ha un rapporto d'amore: non soltanto l'amato o l'amata, ma anche i figli e i genitori. Il sentimento d'amore che passa per questi cordoni energetici spesso ci riempie gli occhi di lacrime. Una volta che abbiamo sperimentato questo stato aperto di amore ci rendiamo conto di quanto abbiamo perso in precedenza e ci viene voglia di piangere. Una persona che abbia il chakra del cuore aperto vede nel suo simile l'individuo intero; ne percepisce, oltre agli aspetti negativi o non sviluppati, l'unicità, la bellezza interiore e la luce. Nello stato negativo, invece (chakra chiuso), ha difficoltà ad amare, intendendo per amare il dare amore senza aspettarsi nulla in cambio.

Il chakra del cuore è il più importante nella dinamica terapeutica; infatti, tutte le energie tra­sformate dai vari chakra risalgono la corrente energetica verticale e principale, cui accedono attraverso le radici dei chakra stessi, e passano nel chakra del cuore prima dì uscire dalle mani o dagli occhi del terapeuta. Nel processo terapeutico il cuore trasforma le energie di tipo terreno in energie spirituali e le energie spirituali in energie del livello terreno che il paziente può utilizzare.

Fra le scapole vi è il chakra 4B, connesso con la volontà dell'io, cioè con l'imposizione della propria volontà sul mondo esterno. Si tratta del centro che presiede alle nostre azioni fisiche, al perseguimento di ciò che vogliamo.

Se questo chakra gira in senso orario l'individuo avrà un atteggiamento positivo riguardo a quanto può fare nella vita e vedrà negli altri un possibile sostegno alle sue azioni. Le sue esperienze conforteranno un simile atteggiamento poiché in esso egli è calato, lo vive fino in fondo. Sperimenterà la propria volontà e la volontà divina come concordanti, e la volontà dei suoi amici come allineata con la propria.

Se il chakra 4B gira invece in senso antiorario sarà vero il contrario: il soggetto avrà l'errata concezione che la volontà di Dio e quella degli altri vadano contro la sua; le altre persone saranno per lui un ostacolo al raggiungimento di ciò che desidera, ed egli crederà di dover superare o abbattere quegli ostacoli, anziché ricorrere all'aiuto del prossimo o accettarlo. La soluzione, in questo caso, consiste nel rendersi conto che ci si crea da sé un mondo ostile, attraverso la propria aggressività, e nel cogliere l'occasione per lasciarsi andare e sperimentare la possibilità di «sopravvivere» senza affidarsi al controllo. Se si sfrutta tale occasione ne deriveranno prima o poi esperienze che rivelano un universo benevolo, ricco e sicuro, in cui l'esistenza dell'individuo riceve sostegno dall'insieme.

Il chakra anteriore della gola (5A) è collegato alla capacità di responsabilizzarsi rispetto alle proprie necessità. II neonato viene portato al seno, ma deve succhiare per ricevere il nutrimento. Lo stesso principio vale per la .vita in generale: con la maturazione, l'individuo diventa sempre più responsabile del soddisfacimento dei suoi bisogni. Una persona raggiunge la maturità e il suo chakra 5A comincia a funzionare bene quando cessa di incolpare gli altri per ciò che le manca, e si da da fare per creare ciò che desidera e di cui ha bisogno.

Questo centro energetico rivela inoltre la capacità di ricevere: quando esso gira in senso antiorario, l'individuo è incapace di accogliere ciò che gli viene dato.

Questo problema è connesso anzitutto con l'immagine che il soggetto ha di ciò che riceve; se vede il mondo come un luogo negativo e generalmente ostile, sarà negativo nei confronti di ciò che gli altri gli danno, aspettandosi il peggio. Penserà che non possano pervenirgli che violenza, ostilità e umiliazioni, e non si aspetterà né amore né nutrimento. E dal momento che crea un campo di forze negativo attirerà esperienze negative.

Con l'aprirsi del chakra della gola l'individuo fa entrare in sé un nutrimento sempre maggiore, finché non è in grado di ricevere tanto da poter tenere il chakra aperto per la maggior parte del tempo. Non appena avrà iniziato ad aprire il chakra potrà forse attirare inizialmente altre esperienze negative, dovute al fatto che se le aspetta con certezza. Quando sarà in grado di fare questa esperienza connettendola con la causa originaria che è in lui, allora ritroverà la fiducia nella vita e potrà aprirsi nuovamente. Questa dinamica di apertura e di chiusura continua finché i sentimenti di diffidenza e di paura nei confronti del ricevere non si sono trasformati in sentimenti di fiducia in un universo benevolo.

Il quinto chakra posteriore (5B), che taluni chiamano «centro energetico della professionalità», è in rapporto al senso della propria identità nell'ambiente sociale e di lavoro, e rispetto ai propri pari. Se l'individuo ha difficoltà in questa sfera della vita, è facile che il suo disagio sia camuffato da un senso di orgoglio che compensa una scarsa stima di sé.

Il centro energetico della nuca è generalmente aperto nelle persone che sono ben inserite nel loro lavoro e ne traggono soddisfazione. Se l'individuo ha scelto una professione stimolante e appagante, e da il meglio di sé nel lavoro, allora questo chakra funzionerà a meraviglia. Egli riuscirà bene nella sua professione e riceverà dal suo universo il sostegno necessario. In caso contrario la sua dedizioneal lavoro sarà scarsa, i suoi risultati saranno deludenti ed egli nasconderà i propri insuccessi riccorrendo all'orgoglio. In segreto «sa» che per esser «migliore» dovrebbe dedicarsi con maggiore pegno al lavoro o trovare un'occupazione più stimolante. Ma questo tipo di persona tende a fare né l'una né l'altra cosa e a usare l'orgoglio come difesa per non dover affrontare la disperazione che ha nel profondo. Sa che la sua vita è in qualche modo un fallimento, ma tende ad assumere il ruolo di vittima, sostenendo magari che la vita non gli ha dato l'opportunità di sviluppare il suo grande talento. Bisogna che questo orgoglio venga dissolto, e che il dolore e la disperazione vengano riconosciuti e a loro volta dissolti.

Questo centro energetico è in grado di rivelare anche il nostro timore di fallire, il quale ci trattiene dall'affrontare cambiamenti e dal creare ciò che desideriamo veramente. Ciò vale non soltanto per il lavoro, ma anche per le amicizie e per la vita sociale in genere. Evitando il contatto, questo tipo di persona da una parte evita di rivelarsi risparmiandosi il timore di non piacere, dall'altra mette in atto competitività e orgoglio ritenendosi migliore degli altri. Poiché il senso del rifiuto ha origine in noi stessi e noi lo proiettiamo sugli altri, tendiamo a evitare gli altri per evitare il rifiuto. Cogliere la prima occasione per intraprendere la professione che si desidera ardentemente, aprirsi ai contatti che si desiderano ardentemente e rivelare i propri relativi sentimenti sono modi per lìberare la propria sfera emozionale e di conseguenza il chakra.

Il chakra della fronte (6A) è associato alla capacità di visualizzare e comprendere concetti mentali, inclusa la concezione che il soggetto stesso ha dell'universo e della realtà o il suo modo di vedere il mondo e le probabili risposte che avrà da esso. Se il chakra gira in senso antiorario i concetti della persona saranno confusi e confuse saranno le sue immagini della realtà, che tenderanno altresì a essere errate e negative. L'individuo proietta tali immagini all'esterno e con esse crea il suo mondo. Se il chakra è bloccato e debole, l'individuo sarà debole sul piano delle idee creative, semplicemente perché questo centro energetico non metabolizza una quantità sufficiente di energia. Se il chakra ha un forte moto antiorario, il soggetto ha la capacità di generare idee potenti e negative, e se a questo si abbina un centro mentale operativo molto attivo, situato nella parte posteriore del capo (chakra 6B), l'effetto sulla vita dell'individuo può essere disastroso.

Durante la terapia - quando cioè si purifica l'essere dalle immagini/convinzioni negative - allorché un'immagine emerge e si attiva in maniera dominante nel sistema energetico, spesso il chakra 6A si mette a girare in senso antiorario, anche se

normalmente il suo moto è in senso orario. La terapia porta l'immagine in primo piano e fa sì che si manifesti nella vita della persona; con l'aiuto del terapeuta il paziente comprende l'immagine e la vede chiaramente per ciò che è. A quel punto il chakra riprende il suo movimento normale. Il moto antiorario di solito viene percepito dal terapeuta esperto a causa dell'instabilità dei sentimenti che lo accompagnano: il terapeuta si accorge chiaramente che questo non è uno stato di cose normale. A volte il movimento del chakra è addirittura caotico e questo indica che un problema relativo a un determinato concetto della realtà del paziente sta provocando una forte scossa alla sua personalità.

Il chakra 6B, situato nella parte posteriore del capo, riguarda la capacità di mettere in pratica le idee concepite con l'energia del chakra della fronte. Se la «volontà operativa» del soggetto è attiva e funzionante, alle idee seguiranno azioni appropriate che condurranno al concretarsi delle idee stesse nella realtà fisica. Se invece questo centro energetico è chiuso, la persona avrà molte difficoltà a mettere in pratica le sue idee.

La situazione è particolarmente frustrante quando il chakra anteriore (6A) è aperto e il posteriore è chiuso, perché si hanno molte idee creative che non sembrano materializzarsi mai. Di solito l'individuo trova delle scuse per incolpare di ciò il mondo esterno e il più delle volte ha semplicemente bisogno di imparare a realizzare passo per passo ciò che si è proposto. Nel corso di questo graduale apprendimento emergeranno molti sentimenti: «Non sopporto di dover attendere così a lungo»; «non voglio prendermi la responsabilità di questo fatto»; «non voglio mettere alla prova questa idea nella realtà fisica»; «non accetto questo lungo processo di creazione, voglio semplicemente che accada, senza troppo lavoro»; «il lavoro fallo tu, io farò quello che ha le idee». Molte volte a questo tipo di persona è semplicemente mancata, nella prima fase della vita, un'educazione adeguata su come compiere i passi più elementari per ottenere ciò che ci si propone. Inoltre, può avere delle resistenze a calarsi nella realtà fisica e a mettersi nella posizione dell'apprendista.

Se questo chakra gira in senso orario e quello anteriore (6A) ha un moto antiorario, la situazione è ancora più grave. Anche se i concetti base della persona, ovvero la sua immagine della realtà, sono distorti, essa procederà comunque a metterli in pratica e con un certo successo. Per esempio, se uno crede che questo sia un mondo malvagio nel quale ognuno fa i propri interessi, pertanto bisogna prendere ciò che si vuole, e ha per di più la capacità di agire in questo modo in quanto il suo centro mentale esecutivo ha una buona funzionalità, il suo potrà anche essere un comportamento criminale. In tal caso il chakra del cuore sarà probabilmente bloccato anch'esso. La vita di un simile individuo confermerà in certa misura le sue idee: tutto andrà bene finché egli non verrà scoperto o colto in fallo. Una situazione alternativa, invece, è che il soggetto cerchi di attuare idee che semplicemente non si possono realizzare nel mondo fisico. O ancora, potrà essere la pedina di qualcun altro e mettere in pratica le idee di costui, di qualsiasi genere siano.

Il chakra della sommità del capo (chakra 7) rivela la connessione della persona con la propria spiritualità e la completezza del suo essere (fisico, emotivo, mentale e spirituale). Se questo centro energetico è chiuso, molto probabilmente l'individuo non ha una connessione basata sull'esperienza con la propria spiritualità, non prova quello che potremmo definire «sentimento cosmico» e non comprende i discorsi di chi parla delle proprie esperienze spirituali. Se invece è aperto, allora il soggetto sperimenterà di frequente la propria spiritualità, in modo del tutto personale, esclusivamente suo. Si tratta di una spiritualità non definita da alcuna religione e difficile da descrivere verbalmente; è piuttosto uno stato dell'essere, una trascendenza della realtà terrena nell'infinito. Va oltre il mondo fisico e crea nell'individuo un senso di interezza, di pace e di fiducia, facendogli sentire lo scopo della sua esistenza.


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